Dunque. Stasera finale degli Europei, e anche l'Asia è in pieno trip calcistico: il calcio rimane il vero sport mondiale (solo gli americani sostengono, con la faccia yankee-sdegnata, che sia il basket; sostengono altre cose insostenibili, tipo che Transformers è il film dell'ultimo decennio - davvero).
Insomma, venerdì calcetto, come fossimo ragionieri vicentini. Con alcune sottili, letali differenze.
Premetto che di norma quando gioco a calcetto, più che le Adidas Predator mi è più utile un'unità coronarica. Vi chiederete (io me lo chiedo) perchè dunque ho accettato di giocare in un posto dove l'umidità è prossima al tremila percento. Non ho una risposta, se non che il demone del calcio non è controllabile.
Insomma, per evitare le complicate procedure di rimpatrio della salma, sono in pieno allenamento. Corsa intensa 45 minuti più varie altre deliziose torture. Stasera mi sono accorto che sudo talmente tanto che mentre corro sul treadmill c'è un raggio di goccioline tutto intorno a me. OK. Finchè sudo sono vivo.
Non credo di sopravvivere a venerdì, in ogni caso. Per cercare di limitare i danni, anche psicologici, mi ripeto vari mantra.
Il primo è: tanto sono asiatici. Non hanno idea di come si giochi, e io gioco da quand'ero bambino. Oltre alla risibile logica di trentenne, voglio ignorare volutamente il fatto che qui sono dei maniaci dello sport, e che la metà dei miei colleghi pratica qualunque sport possibile immaginabile, dal baseball all'Extreme Mah Jong (regole del Mah Jong, ma se perdi ti seppelliscono vivo).
Seconda considerazione: lo sanno tutti, se c'è la tecnica non importa se non corri tanto. Il ragioniere di Vicenza che c'è in me fa notare che allora si potrebbe inchiavardare il cadavere di Crujff a centrocampo, ma che forse non funzionerebbe granchè. Però io lo sento da sempre, per cui sarà vero (mi sento terribilmente vicino a Donadoni, in questo momento).Mi piazzerò a centrocampo, e farò tre metri in tutta la partita. Come Pirlo.
Terza considerazione: la tecnologia mi verrà incontro, come sempre. E quindi Adidas Predator, maglia in Climalite e pantaloncini ipertecnici (il tutto griffato rossonero). Diciamocelo: Kakà è bravino, ma ha delle gran scarpe.
Com'è che si fa il massaggio cardiaco?

EDIT: 3 goal, nessun attacco coronarico e la soddisfazione di vederli esausti ad imprecare contro il clima.